Recensioni, Storia di ieri

STORIA DI IERI: “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee

L’attualità de Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Autore: Harper Lee, TitoloIl buio oltre la siepe (titolo originale: To kill a mockingbird)

Prima edizione 1960, prima edizione italiana 1962

Romanzo, 290 pagine

Il buio oltre la siepe è un libro che volevo leggere da quando avevo quindici anni. Ne sono passati nove ed eccomi qui a scrivervi la recensione, includendolo nella categoria Storia di ieri. Questa categoria raccoglie libri pubblicati per la prima volta molti decenni fa, ma che sono ancora oggi davvero attuali.

Il romanzo racconta la storia della famiglia Finch attraverso lo sguardo della piccola Scout, figlia di Atticus, un avvocato che cercherà di dimostrare l’innocenza di un afroamericano accusato di violenza sessuale. È una storia di discriminazione, di lotta, di amicizia e, secondo me, anche di femminismo: la piccola Scout ha coraggio da vendere nell’imporsi in un certo modo alla sua età.

Nel periodo di forte razzismo, durante il quale è ambientato il libro, in un processo di un nero contro un bianco praticamente sempre vinceva il bianco, indipendentemente da come fossero andati i fatti. Questo romanzo vuole spronare il lettore a ragionare sull’uguaglianza tra le razze, ma non solo. Se ci pensiamo, tutte le minoranze percorrono più o meno la strada dell’oppressione che hanno percorso gli afroamericani, perché allora non si impara dai propri errori continuando sempre lo stesso ciclo all’infinito? Davvero l’intelligenza umana non ci permette di rapportare le situazioni, paragonarle e fermare questa oppressione ancora prima, stroncandola sul nascere?

Il romanzo si concentra, dunque, sulla diversità raccogliendo tutto in un’unica celebre citazione:

Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli.

Questa è la soluzione a tutti i problemi secondo Atticus: mettersi nei panni degli altri, provare a cambiare il proprio punto di vista per riuscire a immedesimarsi e farsi qualche domanda a riguardo. Un insegnamento tanto semplice quanto geniale.

Se non lo avete ancora letto e all’inizio avete qualche difficoltà con la lettura, vi sembra noioso e lento beh… non posso dirvi che migliorerà perché non è proprio così. Il romanzo è molto diverso da quello che siamo abituati a leggere ultimamente; lo stile della narrazione è molto pacato e calmo. La prima parte del romanzo è dedicata per lo più alla vita della famiglia Finch. Il ritmo aumenta pian piano e diventa più intenso solo nella seconda parte del libro, quando si tratterrà del processo e le sue conseguenze. Quindi se avrete la pazienza di arrivarci sarà un’esperienza di lettura indimenticabile che vi lascerà il segno, ma è fondamentale riuscire ad adeguarsi al passo lento che ha Lee.

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