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STORIA DEL MESE: “I figli del male” di Antonio Lanzetta

Stephen King? No, Dan Brown

Autore: Antonio Lanzetta, Titolo: I figli del male

Editore: La Corte Editore, marzo 2018

Romanzo, 356 pagine

Damiano Valente, detto Lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso per le ricostruzioni di atti criminali di cronaca nera, viene coinvolto contro la sua volontà in un nuovo caso. Una macchina abbandonata, al volante un uomo morto con la gola tagliata e un biglietto infilato all’interno, solo 2 parole:

Lui vede.

La scena è già abbastanza inquietante così, ma Antonio Lanzetta, l’autore, è talmente bravo da far venire i brividi con solo il prologo. Il libro mi ha catturata dalle prime pagine e, no, in questo caso non si tratta di una metafora.

La trama si svolge su più livelli, tra passato e presente, raccontandoci due storie parallele. Il lettore sin dal principio percepisce un collegamento tra le due ma lo scrittore svela i dettagli lentamente, permettendo al lettore di mettere tutti i tasselli al proprio posto man mano che avanza con la lettura. E non ci sarà nemmeno un tassello fuori posto! Ogni singolo dettaglio troverà la giusta posizione nella sua complessità.

La bravura di Lanzetta sta anche nel fatto che ci sono un alto numero di personaggi, ma lui li definisce talmente bene che confondersi è impossibile e si ha sempre presente chi è chi. L’autore riesce a far affezionare il lettore allo Sciacallo, Flavio, Jack e tanti altri. Preparatevi però, perché nessuno verrà risparmiato. Non mancano, infatti, i colpi di scena che faranno sudare freddo. Le descrizione e le ambientazioni sono sempre realistiche e vivide, come uno di quei sogni così reali che non riesci a svegliarti.

Lo scrittore ha già pubblicato Il Buio Dentro, dove Valente è sempre il protagonista, e in questo libro ci sono alcuni rimandi a quella prima storia, ma non averla letta non mi ha dato troppi problemi nella comprensione di quest’opera. Di certo, però, ora devo leggerla.

The Sunday Times ha definito Lanzetta lo Stephen King italiano, ma io mi sento di contraddirli. Secondo me, è il nuovo Dan Brown. Il romanzo non manca, infatti, di misteri da risolvere dei quali si occuperà Lo Sciacallo, come un degno erede di Robert Langdon con un pizzico di Sherlock Holmes. Insomma, cosa ve lo dico a fare? Consigliato, ovvio.

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