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RECENSIONE: “Non lasciare la mia mano” di Michel Bussi

Autore: Michel Bussi, Titolo: Non lasciare la mia mano (Ne lâche pas ma main)

Romanzo, Edizioni e/o, 2017

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca

Pagine 368, Prezzo 16,00 euro

Capisco che un libro mi sta piacendo veramente quando mi dimentico di prendere appunti nel taccuino. Sono arrivata a pagina 80 senza aver scritto una riga. Non riuscivo a staccarmi!

La camera 38 dell’Alamanda è una fottuta scena del crimine.

Con uno stile scorrevole ed estremamente chiaro Bussi ci racconta la storia della scomparsa di una donna. Lianne Bellion è entrata in camera dell’hotel ma non è mai uscita, afferma Eve-Marie, la donna delle pulizie. Solo Martial Bellion, il marito di Lianne, è uscito da quella camera prendendo in prestito il carello per la biancheria sporca di Eve-Marie. Abbastanza grande da contenere una donna. Quello che sembra un omicidio bello e buono si mostra più complicato del dovuto:

…il fatto che ci siano tracce di sangue non significa necessariamente che sia avvenuto un delitto. Per avere una prova di un omicidio ci vuole un cadavere. O almeno un’arma…

Martial si mostra sconvolto quando un’ora dopo non trova la moglie nella stanza e chiede al receptionist di chiamare la polizia. Dopo di che, afferrando la mano di Sofa, la figlia dei Bellion di 6 anni, si precipita a scappare e nascondersi sull’isola. Un comportamento fin troppo strano per un omicida.

Il modo di scrivere di Bussi crea un’immagine limpida nella mente del lettore, fornendo tutti i suggerimenti necessari per quelli che come me si improvvisano investigatori e cercano di svelare il mistero prima della fine del libro.

Tutti i personaggi sono caratterizzati nei minimi dettagli e ognuno di loro ha una forte personalità che fa affezionare il lettore non solo al protagonista. A proposito di lui. Sin dall’inizio non credevo nella sua colpevolezza, ero sicura che ci fosse sotto qualcosa, ma Bussi è talmente bravo da far vacillare tutte le convinzioni. Crea una miriade di possibili piste che conducono o sulla strada giusta o in dei vicoli cechi, ma neanche i lettori più attenti riusciranno ad immaginarsi tutta la storia nel suo completo prima di finirla. Consigliatissimo dunque agli amanti del giallo.

Questo è il primo romanzo di Bussi che ho letto. A novembre uscirà un nuovo libro Mai dimenticare e quindi sapete già di cosa tratterrà la STORIA DEL MESE di novembre 😉

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