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RECENSIONE: “La Compagnia dei Viaggiatori del Tempo” di Massimo Acciai Baggiani

Autore: Massimo Acciai Baggiani, Titolo: La Compagnia dei Viaggiatori del Tempo
EditoreABEditore

Pagine 280Prezzo libro cartaceo 13,90 euro

I miei lettori più attenti sicuramente avranno notato che ho omesso una parte nella descrizione del libro qui sopra. Di solito scrivo sempre se si tratta di un romanzo, raccolta di poesie o racconti, se è un saggio o quant’altro. Tuttavia, l’omissione non è dovuta alla mia spensieratezza, bensì alla reale difficoltà per me di definire questo libro. Può essere visto sia come una raccolta di racconti uniti da un unico filo conduttore sia come un romanzo che si sofferma a raccontarci molteplici differenti storie. Potete vederla come preferite.

Il libro parla di un gruppo di dodici amici che si riuniscono ogni anno per raccontarsi delle storie (due a testa, precisamente) legate al tempo.

Naturalmente non eravamo Viaggiatori del Tempo in senso letterale: lo eravamo semmai in senso letterario. Viaggiavamo tra mondi e tempi diversi dal nostro e la nostra Macchina del Tempo era la fantasia

La straordinaria bravura dell’autore sta nel fatto che ogni storia viene raccontata da uno dei dodici amici e ogni racconto ha un proprio stile, adatto a quel preciso personaggio. Ad esempio, entrami i racconti di Loriano, che come professione si occupa di creare lingue, sono legati appunto alle lingue. Il primo racconto di Chiara è fortemente femminista, come a dichiarare la sua posizione nel mondo.

L’autore presenta ognuno dei personaggi, raccontando un po’ dei suoi amici, poco prima del loro racconto in modo tale che il lettore sia preparato a comprendere al meglio la storia. Alcune storie sono enigmatiche e richiedono la loro rilettura più volte, altre sono dei divertenti aneddoti oppure troviamo anche una specie di mini-gialli con un mistero da scoprire.

Tutti i racconti, ad ogni modo, hanno una vena filosofica, poiché sollevano delle tematiche non semplici, spesso eterne, fanno ragionare su questioni di vitali importanza e sul futuro. I temi spaziano dalle lingue e il loro sviluppo al pericolo che può rappresentare la tecnologia e dalla clonazione all’immortalità (due temi spesso legati nel libro). Non sempre l’autore ci da delle risposte chiare, ma sempre ci lascia con delle fondamentali questioni che faranno riflettere il lettore anche dopo aver finito il libro per molto tempo.

Il libro è adatto sia agli amanti della fantascienza poiché non mancheranno i racconti su/di Marte e altri pianeti e colonie, ma anche a chi piace filosofeggiare e ragionare su questioni più che attuali. Per me è stata una piacevole scoperta che ho divorato in pochi giorni.

Un ulteriore punto positivo è la tascabilità del libro, davvero perfetto per prenderlo in vacanza e magari leggerlo in spiaggia!

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