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RECENSIONE: “Il giorno degli orchi” di Divier Nelli

Romanzo breve, GUANDA, 2017

Pagine 169, Prezzo versione cartacea 14,00 euro

Aurora è una ragazzina avida, cresciuta in un piccolo paesino che le sta stretto da genitori esageratamente tirchi. Tuttavia, da sempre grazie alla sua furbizia e bellezza riesce ad ottenere quello che desidera. Ruba vestiti che non può permettersi, oppure fa la profumaia

Aurora definiva così il suo comportamento con gli uomini. Fargli annusare l’odore senza dargliela. Ottenendo però in cambio qualcosa.

La sua avidità non vede limiti, per questo inizia a ricattare sulle chat dei pedofili che adesca con profili falsi. Fino che un giorno la situazione non le si ritorce contro e inizia lei stessa ad essere ricattata.

Un romanzo con una trama davvero interessante, ma scritto con uno stile che non sono riuscita ad apprezzare. Ma lo stile è questione di gusti e devo ammettere che comunque con lo svilupparsi del libro ben o male migliora. Tuttavia, il libro ha altre pecche.

I personaggi, Aurora e suo padre a parte, sono fondamentalmente piatti, non hanno alcun sviluppo nel corso del libro, sembrano degli alberi di cartone sullo sfondo del palcoscenico che sono necessari alla recita. Il padre è stato volutamente esagerato, mentre Aurora è l’unica che si salva perché è l’unica che vediamo esprimere delle emozioni, pensieri. Il romanzo breve manca davvero di profondità narrativa dal punto di vista psicologico poiché sembra quasi essere in un mondo parallelo dove nessuno ha un volto. È davvero un peccato poiché il libro di per sé racconta una storia intrigante, ma i personaggi, purtroppo, restano privi di profondità. A mio parere, il libro doveva essere sviluppato su più pagine, con una scrittura più lenta e coinvolgente.

Uno dei pregi, però, bisogna riconoscerlo. Lo stile di scrittura è molto leggero e scorrevole, un libricino che si legge in una serata spensierata nella quale non si desidera appesantirsi di pensieri profondi. Fate attenzione però al (esageratamente e inutilmente) volgare linguaggio utilizzato dai personaggi.

In più, è mancato il colpa di scena finale. Forse sarò io che di gialli e thriller ne ho assaggiati, ma per me non è stato imprevedibile.

Tutto sommato mi sentirei di consigliare il libro solo a lettori che non amano impegnarsi in una lettura complessa, ma sono interessati a passare una serata di svago. Per me il libro è stata una delusione, mi aspettavo davvero molto di più. Peccato.

1 thought on “RECENSIONE: “Il giorno degli orchi” di Divier Nelli

  1. […] Questo libro mi intrigava tantissimo: una ragazzina che decide di trovare e ricattare pedofili sul web. Ma lo stile di scrittura, i personaggi, lo sviluppo della trama e il colpo di scena finale (che poi tanto colpo non è)… sono tutti punti a sfavore per questo romanzo breve. Una vera delusione. Recensione completa […]

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