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RECENSIONE: “Dente per dente” di Francesco Muzzopappa

Autore: Francesco Muzzopappa, Titolo: Dente per dente

Fazieditore 2017. Romanzo breve (218 pagine)

Immaginatevi di perdere due dita a quindici anni: non è né la vita più desiderabile né la più semplice.

Perdere due dita a quindici anni ti rende popolare come la sifilide o la gonorrea.

L’adolescenza non lho vissuta, lho subita.

Ma questa è solo una delle tante sfighe che si porta dietro Leo. Lui lavora al MU.CO, Museo d’arte contemporanea di Varese, dove sono esposte le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei. La sua vita non ha niente di speciale se non la sua tanto amata ragazza Andrea. Lei è bellissima, intelligente e super cattolica, dunque niente sesso prima del matrimonio. Peccato che Leo venga a scoprire che quest’ultima regola vale solo nei suoi confronti, poiché la becca in camera da letto con un altro uomo.

Leo è sconvolto e dopo 7 giorni (quelli che Dio ha impiegato a creare il mondo) crea il suo piano VEV: Virile e Vendicativo, ovvero decide di infrangere tutti e dieci comandamenti cristiani. Non tutto (anzi, quasi niente) andrà secondo i suoi piani.

Lo stile di Muzzopappa è leggero, scorrevole, ma soprattutto davvero divertente. Ogni pagina del libro vi farà come minimo sorridere, ma arriverete anche a ridere di gusto ad alta voce (evitate di leggerlo sui mezzi pubblici!).

Il libro è stato sicuramente una delle mie letture estive preferite. Non è stato per niente impegnativo, quindi lo consiglio a chi vuole una lettura semplice. L’opera distrae il lettore dalla sua vita con i suoi problemi, trasportandolo in quella di Leo e permettendogli di ridere di tutte le sfighe che capitano nella vita di questo povero protagonista.

Lo consiglio fortemente a chi è in cerca di un libro comico: divertimento assicurato.

 

1 thought on “RECENSIONE: “Dente per dente” di Francesco Muzzopappa

  1. […] La storia ha un bel ritmo sostenuto (dopotutto siamo a Milano, né) e racconta le varie peripezie nella vita quotidiana di Chiara. Verso la metà del libro la narrazione perde un po’ di fascino, ma il finale è talmente toccante che gli occhi mi sono diventati lucidi. Tutto è, ovviamente, condito da un umorismo straordinario: Muzzopappa è uno dei pochi autori che è riuscito a farmi ridere ad alta voce, mentre leggevo. E non è la prima volta, ho riso come una matta anche con Dente per dente. […]

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