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NOVEMBRE IN GIALLO: “Mai dimenticare” di Michel Bussi

Mai dimenticare di Michel Bussi è la storia del mese di novembre, una degna conclusione dell’iniziativa Novembre in giallo.

Autore: Michel Bussi, TitoloMai dimenticare

Editore: Edizioni e/o, novembre 2017

Romanzo, 452 pagine

Cosa fareste se vedeste una ragazza che sta per buttarsi giù da una scogliera? Jamal Salaoui, il protagonista del romanzo, cerca di aiutarla tendendole una sciarpa rossa che trova per puro caso poco prima. La ragazza afferra la sciarpa e… strappandola dalle mani di Jamal, si butta. A Jamal non resta altro che scendere sulla spiaggia per verificare le condizioni della ragazza, parlare con i pochi testimoni e chiamare i soccorsi. Peccato che poco dopo Jamal verrà accusato dell’omicidio della ragazza. Nell’estremo tentativo di dimostrare la propria innocenza, Jamal se la dà a gambe e cerca in tutti i modi di scoprire la verità.

Lo stile di Bussi mi ha colpita con Non lasciare la mia mano e mi ha definitivamente affascinata e rapita con Mai dimenticare. Un linguaggio molto semplice e moderno che cattura l’attenzione del lettore e lo tiene incollato alle pagine. La suspense nei suoi romanzi è magistrale: ogni singolo dettaglio è posizionato in un punto strategico della narrazione e svelato al momento giusto, ma è impossibile riuscire a capire tutto nel suo complesso prima della fine del libro. L’autore si diverte a giocare con il lettore e si sbizzarrisce ogni volta di più.

I personaggi sono molto realistici, è difficile trovare qualcuno che stoni. Lo stesso Jamal con i suoi principi di vita da subito si mostra umano davanti ognuno di noi:

Diventare. Fare. Avere. Essere. Pagare.

Diventare… il primo atleta disabile a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco

Fare… l’amore con una donna più bella di me

Avere… un figlio

Essere… pianto da una donna quando sarò morto

Pagare… il mio debito prima di morire

Ho sentito pareri contrastanti per quanto riguarda il finale, ma secondo me è molto coerente con la trama e soprattutto con i personaggi. L’idea è un qualcosa di invincibile e superiore a noi, quindi a mio parere può portare ad avere una determinazione sconfinata, ma non aggiungo altro per evitare spoiler.

Il libro è adatto a tutti gli amanti del genere senza ombra di dubbio, ma anche a chi è scettico nei confronti dei gialli e thriller, ritenendoli lettura di bassa categoria oppure semplicemente non sa da dove iniziare. Ecco, Michel Bussi e i suoi romanzi sono un ottimo inizio, provare per crederci!

 

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