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NOVEMBRE IN GIALLO: “La donna senza passato” di Anna Ekberg

Autore: Anna Ekberg, TitoloLa donna senza passato

Editore: EditriceNord, 2017

Romanzo, 384 pagine

Se siete in cerca di una lettura trash, di perdere tempo o di pentirvi di aver speso soldi il libro fa per voi. Non so nemmeno da dove iniziare…

Inizio dicendo che sono molto dispiaciuta. Avevo delle aspettative verso questo libro ma ne sono rimasta veramente delusa. Sia stilisticamente che dal punto di vista dei contenuti è un libro davvero pessimo che sconsiglio a chiunque sia in cerca di un buon thriller. Andatevi a leggere piuttosto La verità sul caso Harry Quebert.

La storia verte attorno alla protagonista, Louise, che scopre di non essere Louise, ma Helene e di non ricordarsi la sua vita fino ad allora per via di un’amnesia. E fin qui ci siamo, può capitare. Da qui però la botte inizia a perdere acqua. La narrazione si separa dedicando un capitolo a Louise e uno a Joachim, l’uomo che ama, e segue due filoni. Louise, o meglio Helene, che cerca di scoprire la verità sulla sua amnesia e Joachim che cerca di capire chi era questa Louise, visto che Helene aveva tutti i suoi documenti. Le indagini che conduce Joachim sono noiose e poco credibili, ovvero è veramente difficile pensare che quello che ci viene raccontato possa essere reale.

L’autrice ha voluto metterci tanto per poter stupire il lettore in ogni modo possibile però, prima di tutto, alcune sue uscite sono imbarazzanti. In secondo luogo, il suo desiderio di voler stupire il lettore per forza porta il lettore a non essere stupito di niente, rendendo tutto molto facilmente percettibile e immaginabile. Mantenere la suspense nel lettore sicuramente non è tra le qualità dell’autrice.

La protagonista è davvero incoerente, per tutto il romanzo cambia atteggiamento come una bandiera in una giornata di vento. Alcune scene sono davvero imbarazzanti per come sono raccontate.

Deve fare in fretta […] Grosse ciocche bionde le piovono intorno ai piedi. Muove le forbici tutt’intorno […] Poi s’inginocchia davanti alla tazza, ma sente una zaffata di urina e d’istinto si ritrae. Infila le mani nell’acqua e si bagna i capelli, poi tira fuori la tintura. Con movimenti rapidi se la versa in testa e friziona la chioma. In attesa che il colore faccia presa, raccoglie le ciocche tagliate, le getta nella tazza e tira lo sciacquone.

A parte far ribrezzo questa scena è anche ridicola. Come fai chiusa in una cabina di un bagno pubblico a tingerti i capelli in questo modo? Io sono davvero rimasta senza parole, ma non nel senso buono questa volta.

Un grosso problema è anche la traduzione, secondo me. Seriamente, chi usa “cribbio” in italiano a parte Berlusconi?! E “fuori dal cervello” invece di “fuori di testa”? Inaccettabile. Illeggibile. E il bello che lo stile sarebbe anche semplice e scorrevole, ma queste parole ti fanno inciampare sul testo, distraendoti dalla lettura.

In conclusione, vorrei solo dire che a me dispiace dover criticare negativamente i libri, soprattutto quelli che non vedevo l’ora di leggere… Ma anche dire che è bello mentre non lo penso mi sembra davvero scorretto nei vostri confronti. Quindi io ve lo sconsiglio, ma se non vi fidate acquistatelo qui sotto e fatemi sapere.

1 thought on “NOVEMBRE IN GIALLO: “La donna senza passato” di Anna Ekberg

  1. non conosco il libro e nemmeno l’autrice, ma la scena che hai citato me ne ricorda una simile presente in “Gone girl” (ovvero l’amore bugiardo) che però si presenta meno ripugnante e, in generale, fa parte di un ottimo libro.

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