LIBRO vs FILM, Novità, Recensioni

LIBRO vs SERIE TV: “Il racconto dell’Ancella”

Questa volta non confronto il libro con un film bensì con una serie tv, ovvero Il racconto dell’Ancella di M. Atwood e la serie tv del canale HULU The Handmaid’s tale. La decisione, in generale, di fare una serie tv basata su un libro piuttosto che un film a me piace di più, poiché da più spazio di manovra. C’è chi ritiene tuttavia che le serie tv non sono all’altezza dei film, ma questo forse era attuale un decennio fa. Adesso con canali come HBO e Netflix abbiamo davvero dei prodotti degni di rientrare nella cosiddetta settima arte. E la serie tv in questione è un prodotto di questo tipo.

Il libro

Il romanzo Il racconto dell’Ancella è stato pubblicato per la prima volta nel 1985, l’autrice è Margaret Atwood. È un romanzo molto attuale e più approfonditamente ne ho parlato in questa recensione quindi non mi soffermerò ulteriormente, ma cercherò di dare più spazio alla descrizione e analisi della serie tv.

La serie tv

The Handmaid’s Tale è una serie televisiva ideata da Bruce Miller, negli Stati Uniti è uscita nel 2017 sul canale HULU. La serie rispetta le regole su cui è fondato il mondo creato da Atwood, un mondo dove le donne sono praticamente prive di qualsiasi diritto e hanno delle funzionalità limitate: delle domestiche (le Marte), dei semplici ovuli fertili da riempire (le Ancelle), le mogli (che a questo punto ci si domanda a cosa servono visto l’esistenza delle Marte e delle Ancelle) e le Zie (donne che gestiscono le Ancelle). Se non appartieni a nessuna di queste categorie, sei classificata come Non-donna e spedita alle colonie per sistemare i rifiuti tossici. Oppure finisci in un bordello clandestino. L’alternativa a tutto ciò è solo la morte.

Inquietante, vero?

Ebbene, la serie tv riesce a rendere questo senso di inquietudine, ma non così bene come il libro. La ragione è che quando leggiamo un libro siamo pronti per un racconto calmo e magari anche lento, mentre per guardare una serie tv deve interessarci e per farlo deve esserci azione. Tutte le donne che nel romanzo sono oppresse dalla situazione sono molto più spavalde e pronte alla rivoluzione nella serie tv. Ad esempio, leggendo il libro per noi la protagonista è DiFred, mentre guardando la serie tv lei ha il coraggio di dirci come si chiama. È questo e solo l’inizio.

Una citazione della serie che ho amato (forse c’è anche nel libro, ma ad ogni modo mi è rimasta impressa solo nella serie)

– Se ti beccano a scrivere perderai una mano. Lo sai, non ne vale la pena

– Invece, sì.

Nella serie, inoltre, danno più spazio a personaggi che nel libro sono solo descritti così come li vede la protagonista (logicamente: il romanzo è in prima persona). Ci vengono mostrati pezzi del passato di Serena Joy, una donna molto più umana e realistica nella serie; scopriamo il passato di Nick; riusciamo ad affezionarci a Janine, grazie all’approfondimento. Ci verrà spiegato inoltre il destino di Luke che nel libro, ovviamente, manca del tutto. La protagonista passa le notti a pensare che cosa possa essergli accaduto senza ricevere una risposta. Nella serie tv la riceviamo.

La serie tv termina così come termina il libro, ma per la serie non è la fine. È stata confermata infatti una seconda stagione. Io ne sono sinceramente felice poiché il romanzo ha un finale abbastanza aperto a mio parere quindi una conclusione più solida e netta non mi dispiacerebbe affatto. Non resta altro che aspettare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.