LIBRO vs FILM

LIBRO vs 2 FILM: “La cena”

DISCLAIMER: nell’articolo precedente di questa categoria ho dichiarato che non sopporto l’espressione “il libro è meglio del film”. È una frase scontata che viene utilizzata quasi sempre senza motivo e cognizione di causa.

ATTENZIONE: SPOILER SULLA TRAMA

Il libro

Il romanzo “La cena” è di Herman Koch, autore olandese. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. La storia ci racconta di due fratelli che si ritrovano a cena con le loro rispettive mogli in un lussuoso ristorante per discutere di una problematica: i loro figli sono stati ripresi dalle telecamere mentre colpivano e infine bruciavano viva una barbona. Ho trovato il romanzo molto intrigante, infatti l’ho divorato finendolo in soli 2 giorni. Lo stile utilizzato dall’autore è fenomenale: sospende la narrazione nei momenti clue in modo talmente naturale che verrebbe da esclamare “Perdindirindina! Vai avanti!”. La narrazione è un continuo e lento crescendo che arriva alle varie (sì ce ne sono più di una) rivelazioni. Il finale, invece, mi ha lasciata un po’ titubante, poiché è difficile chiamarlo un finale aperto ma di certo non è stato chiuso! Mi aspettavo di più, una soluzione forse.

Il film (americano)

Il film “The Dinner” esce quest’anno con niente di meno che Richard Gere nel cast! Prometteva molto bene… Essendo il film americano hanno americanizzato tutti i protagonisti, cambiandogli nome e ambientandolo negli USA. La trama principale non varia inizialmente. Quello che mi ha sconvolto di più come cambiamento (l’ho trovato assolutamente inutile): la moglie di Serge (Stan), Babette, nel film non è la madre dei figli, ma la sua seconda moglie. Il finale cambia completamente: nel libro Claire spedisce il loro figlio a disfarsi a qualsiasi costo di Beau, il figlio adottivo di Serge che ricatta i due ragazzi, minacciandoli di rivelare tutta la verità. Nel film Claire fornisce i soldi necessari a suo figlio affinché possa pagare Beau e Paul, marito di Claire, prova ad aggredire Beau alla fine, non riuscendo tuttavia a fargli del male. Un’ulteriore pecca del film è la regia che non presta attenzione ai dettagli necessari (sguardi, mimica facciale e linguaggio del corpo dei protagonisti; tutto ben descritto nel libro) ed è antiquata di almeno 30 anni!

Il film (italiano)

Il film italiano “I nostri ragazzi” esce nel 2014 (per una volta qualcosa arriva prima in Italia!). Esso si dichiara sin da subito liberamente ispirato al libro, quindi non c’è da stupirsi delle grosse differenze. Vorrei però notare che la regia di questo film mi è piaciuta molto di più, rispetto a quello americano. La trama è sempre la stessa: due ragazzi, cugini (in questo caso, però, un ragazzo e una ragazza), aggrediscono una barbona che muore. I fratelli, avvocato e pediatra, anziché politico e insegnante, e le loro rispettive mogli lo vengono a sapere e devono decidere cosa fare dei figli. Il finale qui è davvero inaspettato e scioccante, a tal punto che non voglio rivelarvelo e vi consiglio di andare a vedervelo (decisamente questo film lo consiglio di più rispetto al film americano).

Conclusione

Non sempre una trasposizione che vorrebbe essere fedele del libro è meglio di un film ispirato al libro. Consiglio vivamente di leggere il libro e di guardarvi il film in italiano, ma il film americano, purtroppo, mi ha davvero delusa.

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