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STORIA DEL MESE “Dentro l’acqua” di Paula Hawkins

Romanzo, Titolo originale Into the Water

EDIZIONI PIEMME, maggio 2017

Traduzione di Barbara Porteri

Pagine 370, Prezzo versione cartacea 19,50 euro

 

È un angolo di paradiso: le querce fanno ombra al sentiero, faggi e platani punteggiano il pendio, la sponda meridionale è sabbiosa e in leggera pendenza. È perfetto per andare in barca e portare i bambini a fare un picnic nei giorni di sole.

Ma l’apparenza è ingannevole, perché quello è un posto di morte.

Così Nel Abbott descrive il luogo della sua morte, poco prima che avvenga. E Julia, o meglio Jules, ora è costretta a tornare nella cittadina dove le due sorelle hanno passato l’adolescenza per scoprire la verità. Una domanda rimbomba nella testa di Jules: “Davvero ti sei buttata, Nel? Davvero?”

Il romanzo intrigante, in pieno stile dell’autrice, è corale, raccontato sia in prima persona che in terza. I personaggi sono davvero tanti e sono tutti diversi, con i propri pensieri, preoccupazioni, segreti. Tutti con una propria vita. La storia viene raccontata dal punto di vista di ognuno di essi e questo permette a Paula di diversificare la narrazione, evitando il rischio di annoiare il lettore con un racconto monotono. Il libro vi obbliga a crearvi una mappa mentale collegando tutti i personaggi e conducendo le indagini che Nel Abbott non ha finito. Prendendo nota dei personaggi, dei loro comportamenti, sguardi, parole dette (o meno) riuscirete a comprendere tutto quello che è nascosto. Persino la punteggiatura è in grado di dare degli indizi sulla trama.

Il libro trascina il lettore al suo interno come un vortice d’acqua, ogni nuova pagina è una boccata d’aria fresca che vi permette di rimanere a galla per un altro po’. Il romanzo, per altro, è pieno zeppo di metafore del genere, ovvero legate alla tematica dell’acqua (un vero tocco di maestria!).

L’avvincente storia viene raccontata a spezzoni, inciampa e si sofferma. Uno dei temi principali del romanzo è, in realtà, un classico: il difficile rapporto genitore-figlio. Cerca di far comprendere ad un genitore che per quanto possa conoscere i propri figli ci sarà sempre una parte che rimarrà sconosciuta.

Se vi è piaciuto il primo romanzo dell’autrice La ragazza del treno vi consiglio vivamente anche questo romanzo poiché ritroverete tutto quello che vi è piaciuto del primo: l’atmosfera, la suspense, la pluralità di voci e punti di vista.
De La ragazza del treno parlerò invece in un articolo a parte a breve! #StayTuned

 

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