LIBRO vs FILM, Recensioni

LIBRO vs FILM: “La ragazza del treno”

Il libro è meglio del film

Questa frase mi fa ribollire il sangue nelle vene e vorrei parlarne a proposito.

Il libro e il film sono due creazioni artistiche che stanno su piani separati per ciò è assolutamente inutile metterli in competizione. Mentre leggete un libro la vostra testa in modo automatico e inconsapevole crea una versione cinematografica del libro personalizzata. Nel momento in cui andate a vedere il film basato sul libro appena letto, il film nella vostra testa viene distrutto pezzo a pezzo, motivo per cui il libro ci piace di più. Di fatto serve comprendere che il film è la versione cinematografica che il regista si è creato nella sua testa leggendo il libro, il modo in cui lui si è immaginato i personaggi, le ambientazioni e le scene. Per tutte queste ragioni credo sia inutile cercare di stabilire cosa è meglio. Tuttavia, confrontarli non lo è. Fatta questa premessa, nell’articolo che vi sto per proporre andrò a confrontare il libro e il film “La ragazza del treno” con lo scopo di demolire la nauseante frase “il libro è meglio del film”.

ATTENZIONE: POSSIBILI SPOILER

Il Libro

La ragazza del treno è un romanzo di Paula Hawkins, un vero caso editoriale che ha raggiunto 15 milioni di copie vendute in tutto il mondo (!). Il libro è scritto dal punto di vista di tre donne la cui vita è collegata da un uomo. È tipico della Hawkins mostrare una versione multipla dei fatti, dando voce a più personaggi contemporaneamente. Questo l’aiuta a mantenere la suspense fino all’ultima pagina, facendo tornare i lettori sulle pagine già lette per comprendere appieno il confuso racconto delle tre donne.

Il Film

Il film esce in Italia nel 2016, a un anno dall’uscita del libro, diretto da Tate Taylor. L’ambientazione è stata spostata da Londra agli Stati Uniti. Questa modifica a parte, il film resta molto fedele al libro. Sono presenti lievi dettagli che differiscono, ma è tutta questione di tempistiche: una pellicola ha i tempi più stretti rispetto al libro quindi vi è la necessità di riassumere alcune parti. La bellezza del film sta proprio nel fatto che riesce a riassumere parti poco significative senza perdere dunque nulla dalla trama principale. Si mantiene, inoltre, il triplice punto di vista.

Il romanzo e il film sono entrambi parecchio carichi emotivamente; la tensione che l’autrice riesce a mantenere tramite le parole scritte, viene rispettata in maniera impeccabile. Tutte le scene del libro e le inquadrature del film sono studiate nel minimo dettaglio per non svelare troppo sin da subito, ma permettere a un lettore (o spettatore) attento di ricollegarle tra di loro per riuscire a ricostruire la storia prima del finale.

Mi sento di consigliarvi sia la lettura del libro sia la visione del film poiché uno vi permetterà di capire meglio l’altro. Sta a voi decidere in che ordine.

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